Correre una maratona – per i profani – è una sfida misteriosa ed affascinante, ma per chi desidera sfidare se stesso in una corsa di 42.195 km è la cosa più naturale del mondo. Uno sguardo ravvicinato alle persone per le quali il massimo momento di relax è fare stretching prima di allenarsi, rivela una caratteristica comune: una determinazione di ferro. Ma perchè correre una maratona?
Lo sport più facile del mondo
“Chiedere ‘perchè correre una maratona’ è come chiedere, sostanzialmente, ‘perchè correre?’”, dice Martin Smith (39 anni) inglese, che ha partecipato a quattro mezze maratone e due maratone. “Un uomo medio come me, deve cercare di correre una maratona in circa quattro ore." Bene, ci sono molti altri sport che possono durare tutto quel tempo. Potresti giocare a tennis per sei ore ad esempio – quindi perchè correre? Personalmente, ho una famiglia e un lavoro full time che include soventi trasferimenti all'estero. Il running è lo sport più facile da combinare con una vita intensa perchè lo posso praticare ovunque, in ogni momento ed è gratis. A differenza del tennis, del golf o del calcio, non devo essere membro di un team, e c'è un rischio relativamente basso di infortuni” dice un ex giocatore di rugby.
“Una volta che hai iniziato il desiderio di ottenere risultati migliori cresce in te”. Il running fà questo. Qualunque fossero le motivazioni iniziali, le endorfine rilasciate durante un regolare allenamento sembra che vogliano renderti più resistente e più veloce. Aggiungi a questo lo stato di euforia del dopo allenamento e inizi a capire l'attrazione per il running.
Glossario
- Maratona:
- Gara sulla lunga distanza di 42.195 kilometri (26 miglia, 385 yard).
- Ultramaratona:
- Gara più lunga di una maratona. Può essere di diverse distanze, come 50km, 100km e 24 ore.
- Triathlon:
- Gara composta di nuoto, bici e running. Le distanze olimpiche sono 1.5km di nuoto, 40km di bici e 10km di running.
- Ironman
- Thriathlon con maggiori distanze rispetto a quelle olimpiche. Le distanze ufficiali sono 3.86 km di nuoto, 180.25 km di bici e una maratona di running.
Prima il corpo, poi la mente
Una ricerca ASICS survey of seven European nations ha recentemente rilevato che, generalmente, “si comincia a correre con il desiderio di tenersi in forma e perdere peso, ma si trasforma presto in un passatempo divertente ed antistress: ‘Prima il corpo, poi la mente.’ In tutti e sette i paesi oggetto dello studio, i runner concordano sul fatto che il tenersi in forma è la loro principale ragione di allenamento, con il 54% che conferma che è la principale ragione per iniziare e il 63% che afferma che è anche la ragione per continuare. La seconda ragione più importante per continuare a correre è la perdita di peso, con il 40% di tutti i runners europei che dichiarano che è stato il motivo per cui hanno incominciato a correre.”
Non è una prerogativa esclusivamente europea. “Ho iniziato a correre circa 10 anni fa per perdere peso” dice Michael Kingston (36) Sudafricano, che pesava allora 105 kg. “Ho iniziato con le gare di 10km, poi sono passato alle 15km e alle mezze maratone.Ho preso parte a circa 20 maratone e una ultramaratona di 56km. Oggi peso 72kg e quello che inizialmente era una grande sfida è diventato parte integrante della mia vita. Ma allora come adesso, testare i limiti continuamente cercando di migliorare me stesso è estremamente appagante.” aggiunge.
Migliorare i propri limiti
Infatti, se si inizia a correre per ragioni di fitness, sembra che il testare e migliorare i propri limiti, diventi presto, uno dei principali motivi per continuare ad allenarsi per tutti gli aspiranti maratoneti. Anche chi ha iniziato a correre per beneficenza ammette che il miglioramento dei propri limiti è diventato presto la sua priorità. Steve Ramus (35) ha corso per beneficenza diverse volte e adesso si sta allenando per la sua prima maratona, Londra 2010, una gara famosa per i suoi abiettivi umanitari. “Quando ci si allena, bisogna cercare di sopportare la fatica ed il dolore fisico, ma correre per beneficenza ti aiuta nei momenti più difficili, spingendoti a dare sempre il massimo.”
Oltre agli obiettivi personali, comunque, Ramus elenca altri motivi per allenarsi con regolarità “il rilascio della tensione dall'ultimo giorno lavorativo”. Sentimento condiviso da Patrick Kessler, anche lui 35, che ha corso 6 maratone.
“Mentre ti alleni per una maratona, non solo riesci a bilanciare meglio la tua vita tra lavoro e sfera privata, ma è anche rilassante entrare in contatto con la natura” dice un direttore aziendale di Monaco, riflettendo la motivazione che spinge i tedeschi a correre (praticare sport outdoor), comeconfermano gli studi ASICS. Il giorno della maratona, comunque, la pace e la quiete della natura è sostituita dal fragore della folla – un contrasto che è una vera scarica di adrenalina.
“Il mio volto può non dirlo, ma la folla mi supporta durante la gara” dice Briton Sarah Blancke, che ha corso la maratona di Berlino nel 2005. “La gente che urla il tuo nome e le parole di incoraggiamento ti sollevano dal peso della corsa. Infatti, verso il tratto finale della gara, la parola di un amico può fare la differenza nel raggiungere il tuo obiettivo.”
La maratona come allenamento
Cosa provi una volta varcata la linea del traguardo? “In un primo momento pensi ‘Non lo rifarò mai più’”, dice Kessler, “ma dopo pochi minuti quando un incredibile senso di soddisfazione e orgoglio iniziano a crescere, inizi a pensare alla prossima sfida.” Per alcuni significa andare oltre la maratona. Mats Söder (41) Svedese, corre la maratona non come sfida, ma come allenamento. Essendo triatleta e Ironman, corre anche ultramaratone, di cui la più lunga è stata di 100km.
“Ho fatto il mio primo Ironman nel 2000, nuotando per 3.8 km, pedalando per 180 km e correndo 42.195 km in 11:59:15. Ma quando è nato il mio primo figlio i miei impegni famigliari sono aumentati ed è diventato difficile allenarsi. Correre mi basterebbe ma una maratona classica non è abbastanza lunga per me. Ecco perchè ho iniziato a correre le ultramaratone nel 2003.”
Jeff Barnes (39), inglese, ha fatto il salto dalla maratona al triathlon non per noia ma perchè combina tre cose che può fare bene.“ Avendo sempre voluto competere in un Ironman ho pensato che sarebbe stato meglio scegliere il più impegnativo di tutti – Lanzarote – perchè non volevo guardarmi indietro e pensare di aver scelto la strada più faciel!”
Magari è un'instinto autopunitivo a motivare chi pratica sport estremi, ma Barnes insiste “Sono fermamente convinto che chiunque, in buone condizioni fisiche, possa completare una maratona o un ironman. Vedevo questo persone in TV e credevo che fossero dei superman, e adesso anche io ho cpompletato una maratona. La vera forza è nella mente. Nel non mollare mai.”
Quali sono le tue esperienze a riguardo? Hai corsa una o più maratone? Ti stai allenando per una gara sulla lunga distanza? Magari hai corso un'ultramaratona o hai partecipato ad un Ironman. Per beneficenza o per voi stessi?. Qualunque sia la tua storia di maratona ... raccontaci cosa ti ha motivato per portare a compimento la tua impresa!
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