Per essere uno che ha combattuto contro una lunga serie di infortuni lo svizzero Viktor Röthlin ha un'impressionante abilità di mantenerisi sempre ai massimi livelli. L'orgoglioso detentore della medaglia d'argento ai campionati europei del 2006 a Goteborg, ha vinto la maratona di Tokyo nel 2007 con il record svizzero di 2:07:23 ed è arrivato sesto alla maratona olimpica di Pechino 2009. Tenendo fede al suo motto " Se puoi sognarlo – puoi farlo", questo atleta guarda dentro di se per trovare motivazioni.
Viktor Röthlin avea dieci anni quando vide per la prima volta il suo compatriota Markus Ryffel vincere l'argento nei 5,000 m alle olimpiadi di Los Angeles del 1984. Fu da quel momento che capì che voleva essere un fondista. E' stata una decisione non condivisa dai suoi genitori, con i quali ha dovuto trovare un accordo per potersi allenare e seguire la sua vocazione per il running. Una famiglia senza entusiasmo è stato solo il primo degli ostacoli che Viktor ha dovuto superare.
Dopo aver completato gli studi e con una solida reputazione sportiva, Röthlin è sicuramente tra i maratoneti più rispettati a livello internazionale. I suoi genitori sono adesso i suoi più grandi fan.
Negli anni, Röthlin è diventato famoso per essere l'altleta che sogna la sua posizione all'arrivo prima della gara, arrivando addirittura a consegnare alla stampa una busta chiusa con all'interno la sua posizione prima di gareggiare. La sua profonda fede nel suo motto "se puoi sognarlo - puoi farlo" - è una teoria che difficilmente può essere criticata visto i suoi recenti successi.
E' il suo modo di pensare positivo che ha portato Röthlin alla medaglia d'argento ai campionati europei a Goteborg nel 2006, al bronzo ai campionati del mondo del 2007 ad Osaka, al record svizzero ottenuto vincendo la maratona di Tokyo nel 2008 Swiss record-breaking win at the e al sesto posto ai giochi olimpici di Pechino. Oltre al suo approcio mentale Röthlin ha mostrato un'estrema ambizione durante la preparazione della maratona olimpica di Pechino passando regolarmente dei periodi di allenamento in Kenya con il pluridecorato maratoneta Martin Lel, per abituarsi alla differenza di altitudine, al caldo e all'umidità.
Viktor Röthlin si allena con carichi di lavoro molto pesanti, corre mediamente dai 200 ai 230 km a settimana in qualsiasi condizione climatica. Ovviamente allenandosi in Svizzera è abituato ad inverni molto rigidi ma pur non essendo un irresponsabile raramente la temperatura lo fa interrompere gli allenamenti. "Preferisco correre all'aria aperta, soprattutto quando nevica e sul terreno ci sono solo impronte di animali selvatici" dice, aggiungendo poi che il vestirsi a "cipolla" è la chiave per essere comodo durante l'allenamento.
Nonostante tutti i tuoi successi la carriera di Viktor Röthlin è stata ostacolata da molti infortuni fisici. L'ultimo di questi è stata un'embolia polmonare che lo ha costretto ad abbandonare la maratona di Londra ad aprile 2009. Un mese a letto per recuperare dell'infortunio per una persona ottimita come Viktor Röthlin: sognare di più. E noi sappiamo cosa vuol dire.
"Spero di fare una buona gara ed arrivare tra i primi dieci. Certo è sempre il massimo arrivare nei primi tre. La mia teoria è che se puoi sognarlo, puoi farlo. "
Sesto Posto, Maratona Olimpica, (2:10:35)
2008-08-24
Primo Posto, Maratona di Tokyo , (2:07:23) (New Swiss Record)
2008-02-17
Secondo Posto, 2006 European Championships Marathon, (2:11:50)
2006-08-13
Primo Posto, Campionati Europei di Maratona 2010, (2:15:31)
2010-08-01
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